sabato 5 marzo 2016

Gianni Pezzani in mostra da Noema Gallery

Parte della mostra Anthologia di Gianni Pezzani si è trasferita da Parma alla nostra galleria in via solferino ang. Castelfidardo a Milano.
Noema Gallery rimarrà aperta per una settimana tutto il giorno, chiuque fosse interessato al lavoro di Pezzani può avvicinarsi in galleria per vederlo dal vivo ed eventualmente acquistarlo o noleggiarlo.







martedì 26 gennaio 2016

Marco Lanza | DEPOSITI Immagini dai Musei Italiani

Marco Lanza (autore rappresentato da Noema Gallery), ha inaugurato a Firenze la sua mostra sui depositi dei musei italiani.
Mostra bellissima sia per l'allestimento ed il luogo espositivo che per le splendide immagini tutte di grandi dimensioni, realizzate da Marco in anni di lavoro attraverso numerosissimi musei italiani, alla ricerca dei tesori nascosti nei loro depositi.
La mostra si chiama "DEPOSITI | Immagini dai Musei Italiani"  è a Villa Bardini a Firenze in  Costa San Giorgio 2, visitabile fino a domenica 21 febbraio dalle ore 10.00 alle 19.00.
Raramente si vede una mostra fotografica di questo livello per un fotografo italiano, invitiamo davvero tutti coloro che possono ad andare a visitarla.
Per info e prenotazioni: bardinipeyron

 

giovedì 14 gennaio 2016

Aldo Sardoni per Gianni Pezzani

"Anthologia" è una mostra divisa in parti, ogni parte, ogni progetto, è racchiuso in una stanza e questo consente al visitatore di raccogliersi, anche fisicamente, con esso così da poterlo apprezzare e comprendere meglio.
Il percorso fotografico di Pezzani è lungo, così i progetti fotografici, nei decenni, sono stati pensati e realizzati in modo assai diverso fra loro.
Uno di questi riguarda le fotografie notturne, in particolar modo "Milano di notte".
In occasione della mostra Aldo Sardoni ha scritto l'introduzione alle immagini notturne, che può essere letta durante la visita all'esposizione.
Per una maggiore divulgazione, Sardoni gentilmente ci ha inviato il testo che di seguito pubblichiamo, con l'augurio che sia utile a chi vorrà approfondire i progetti fotografici notturni di Gianni Pezzani anche se non ha avuto la possibilità di andare a Parma per vederli di persona.




Milano di Notte

Milano di notte, assieme al  lavoro su Parma e Brescia, sono tre lavori di Gianni Pezzani che trovo estremamente interessanti nel panorama della fotografia contemporanea italiana, non solo per la qualità dell’immagine fotografica in se, ma anche e soprattutto per il progetto ed il periodo in cui è stato realizzato.
Oggi molti fotografi, forse anche grazie al lavoro di Gianni, amano cimentarsi di notte nelle città.
Pezzani è uno sperimentatore indomito probabilmente di fede nichilista, così da dare senso alla propria vita mantenendo viva le sete di conoscenza e di indagine continua, alla ricerca del piacere perpetuo. Un continuo movimento che lo porta spesso in strade diverse, a volte vicoli stretti ed incerti, spesso non riconducibili a quelle già percorse.
Affrontando i tre progetti notturni è magicamente diventato un fotografo romano, benché sia di nascita e cultura emiliana.
Osservando le sue fotografie si entra in un mondo barocco, nell’impostazione compositiva e nell’uso della luce l’autore riesce abilmente a costruire un paesaggio urbano altrimenti invisibile benché sotto gli occhi di tutti giungendo così a realizzare una delle magie della fotografia, forse la più ambita dai fotografi.
Un Barocco romano come quello costruito da Borromini e Bernini, inventori della Roma che oggi percepiamo oniricamente; costruita tutta nella nostra mente più o meno negli ultimi cinquant’anni ed assai diversa dall’aspetto attuale, una mappatura mentale che lega forma e luce dando luogo a stilemi visivi che rimandano alle figure arrotondate e goderecce ed alla loro luce unica.
Se si osserva Sant’Ivo alla Sapienza o il Convento de’ Filippini si capisce ancora meglio perché considero Gianni Pezzani un autore barocco nel trattamento della luce e nella composizione dell’immagine. Mi riferisco all’aspetto architettonico non a quello pittorico a cui spesso per vicinanza del mezzo espressivo si accostano le immagini fotografiche.
Il Barocco romano contiene in se una propria tematica dell’edonismo, che è facile incontrare osservando l’intera serie di fotografie e che arriva al suo culmine con l’immagine icona del progetto: Montenapoleone.
Montenapoleone contiene tutti gli elementi dell’edonismo milanese, la famosa via, le sue architetture, l’automobile sportiva lussuosa e “diversa” in primo piano, tutto sospeso in un’atmosfera irreale quasi fosse un set cinematografico appositamente costruito per invitarci ad una riflessione più approfondita del nostro modo di percepire e vivere il mondo.
Caravaggio con i suoi lavori professava l’adesione alla realtà così come davvero è, con le sue miserie, le prostitute, i bari, i ladri, ecc., Pezzani viceversa costruisce una realtà diversa dal reale senza alcuna manipolazione digitale ma solo con i mezzi propri del fotografo. Si comporta come un autore fotografico più che come un fotografo nel senso corrente del termine. Un artista che ha bisogno della macchina fotografica per scrivere, così come un pittore usa il pennello o uno scrittore la penna. Non ci si trova davanti alla stupidità digitale, importata dal mondo pubblicitario ed alimentata dalla tecnologia che consente a chiunque di fare il fotografo, di colpire lo spettatore con effetti speciali trasfigurando le immagini in una superfetazione plurima di artifici necessari quasi sempre a stupire per sopperire alla mancanza di cose da dire.
Non è Hollywood ma l’Europa.
Non indaga la parte esteriore, ma la nostra coscienza.
Siamo il Continente di Schopenhauer, Nietzsche, Freud, e questo si percepisce nel Pezzani notturno.
Osservando attentamente le immagini si sente la presenza dell’essere umano benché non si veda, allo stesso modo di Gabriele Basilico Pezzani non inserisce la figura umana nelle sue composizioni, non ama il ritratto eppure questo senso di isolamento paradossalmente ci rimanda alle persone che non ci sono ma hanno costruito e vissuto ciò che si vede.
Non fotografandole l’autore ci consente di immaginarle fornendo ad ogni spettatore la possibilità di un’interpretazione diversa.
Non è solo il buio che affascina ma il compimento di un lavoro assai articolato e significante; in cui ritrovo il pensiero di Jeff Wall quando scrive che “l’immagine occidentale naturalmente, è quella del tableau, quella raffigurazione e composizione, bella in sé, che deriva dall’istituzionalizzazione della prospettiva e della figurazione drammatica alle origini dell’arte occidentale moderna, con Raffaello, Dürer, Bellini, e gli altri ben noti maestri(1).
In particolare Milano di Notte, il cui fascino è certamente legato anche alla bellezza e dimensione della città rispetto alle altre due, mi sembra che contribuisca a stare dentro l’idea nietzscheana della Nascita della Tragedia :
“Avremo conquistato molto per la scienza estetica quando saremo giunti alla comprensione logica, ma anche alla sicurezza immediata dell’intuizione che lo sviluppo dell’arte è legato alla duplicità dell’apollineo e del dionisiaco, similmente a come la generazione dipende dalla dualità dei sessi, attraverso una continua lotta e una riconciliazione che interviene solo periodicamente” (2).
Gianni Pezzani costruisce una Milano dionisiaca, una realtà metafisica che è tipica della costruzione dell’ arte.
La sua ricerca ora lo sta portando in altri luoghi i cui esiti conosceremo altrove.

© 2015 Aldo Sardoni | Milano
                                                                                                      Riproduzione riservata



(1)     J. Wall, Scritti sull’arte e la fotografia”, Quodlibet, Macerata, 2013

(2)     F.W. Nietzsche, La nascita della tragedia”, Adelphi, Milano 1977

Gianni Pezzani | Anthologia

Maria Cristina de Zuccato con Noema Gallery e la curatèla di Aldo Sardoni ha presentato la mostra di Gianni Pezzani inaugurata a Parma il 19 dicembre scorso presso la sede del Credit Suisse in via Pisacane 1/b.
La mostra è molto bella e ben curata e le fotografie raccolgono buona parte del percorso artistico di Gianni Pezzani, racchiuse in diverse stanze ognuna delle quali contiene un tema ed un percorso dell'artista fotografo.
La mostra rimarrà aperta fino al 29 febbraio 2016 ed è aperta a tutti con ingresso gratuito.
Le fotografie in mostra possono essere acquistate rivolgendosi per mail o telefono a Noema Gallery


Maria Cristina de Zuccato e Gianni Pezzani



venerdì 27 novembre 2015

Sculptures | Alessandro Rizzi

Noema Gallery ha prodotto Sculptures il nuovo libro fotografico di Alessandro Rizzi , fotografo rappresentato dalla nostra galleria, pubblicato dalla casa editrice Yard Press.

Sculptures è a tutti gli effetti un instant book le cui fotografie sono state girate nel giro di un paio d'ore a Washington DC il 14 dicembre 2014, e più precisamente, durante le proteste per i diritti civili che hanno avuto luogo nella capitale dopo la sparatoria fatale ed i disordini civili di Ferguson.




Dal sito della casa editrice:

Abiding by the facts, we can affirm that Sculptures is in all respects an instant book whose photographs were shot over the timespan of a few hours in Washington D.C. on December 14, 2014, and more precisely, during the civil rights protests that took place in the capital after the fatal shooting and civil unrest originating in Ferguson. Rizzi gives back a sharp and paradigmatic work on American society as a whole, and on the importance of a political demonstration that is a sign of the times and is coherent to its prescribed script, he plays with the fragments and cracks of what could be a historic moment for the struggle of the black community but that does not appear to be so: the sculptures at play in this event are part of a larger scenario that provides for their presence and contribution as actors both united and alone. This kind of structural weakness of the human element does not manifest in what is portrayed in the photographs which always appears to be plastic and structured, but instead lives within this visual paradox, as testimony to the distance in the union, and a fragility, despite the solidity, structure, and plasticity within each one of us.
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"I'm surprised myself, I never imagined i could leave in order to document a single day of a manifestation. And I still feel this surprise, but I wanted to be present at the biggest event for the rights of Afroamericans from Martin Luther King's times. The very strong sense of brotherhood I felt towards this human and ethnic group of people was triggered in me by a love affair I had with an Afroamerican girl (born in Italy from American father): when the riots in Ferguson started, I asked myself what I could do to bear witness to the very serious events that were taking place there and, at the same time, to demonstrate my closeness to the person I loved." Alessandro Rizzi

Facciamo i nostri complimenti ed i migliori auguri al nostro fotografo per il lavoro fatto, ed invitiamo i nostri lettori ad acquistare il libro e visitare il sito della casa editrice Yard Press così da potere apprezzare il mirabile lavoro che stanno svolgendo per la cultura fotografica contemporanea.
Maria Cristina de Zuccato | Aldo Sardoni.

Vi segnaliamo i siti di riferimento del lavoro proposto:


mercoledì 21 ottobre 2015

Gianni Pezzani da Finarte a Milano

Invitiamo tutti i nostri lettori e sostenitori a venire al Palazzo della Permanente in via Turati n.°34 a Milano il giorno mercoledì 11 novembre alle ore 15 per assistere e, se si vuole, partecipare all' Asta tenuta da Finarte dal titolo "Arte e Fotografia del XX secolo".
Fra le opere proposte ci saranno anche le fotografie del nostro Gianni Pezzani.

Immagini tratte dal catalogo (pagg 72 e seguenti)

Diamo ai nostri lettori la possibilità di sfogliare il catalogo in formato digitale così da farsi un'idea quanto più completa possibile sul livello dell'iniziativa.
Maria Cristina de Zuccato ed Aldo Sardoni per Noema Gallery, vi aspettano numerosi a:

Palazzo della Permanente
via Turati 34 |  20100 Milano
Tel. +39 026551445


mercoledì 11 novembre ore 15.00 


mercoledì 23 settembre 2015

Nel Cuore del Saltimbanco | Gianluigi Di Napoli

La mostra di Gianluigi di Napoli è stata avviata a Palazzo Turati con successo di pubblico e  stampa.
Alleghiamo l'immagine degli articoli apparsi sul Corriere della Sera e su Vanity Fair oltre ad invitare i nostri lettori a visitare la mostra in  
Via Meravigli 9B - 02 85155873
lunedì-venerdì 8,30-18,00